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Noi consigliamo di valutare attentamente la funzione dei nuovi serramenti prima di scegliere il materiale più adatto all’utilizzo. Non esiste un materiale in assoluto “superiore” agli altri. Un serramento sottoposto a frequente apertura come ad esempio l’ingresso di un hotel o di un supermercato deve essere progettato e realizzato in modo diverso rispetto ad un infisso di una abitazione.
L’infisso in legno è il più tradizionale, è una scelta gradevole ed è un materiale che dona calore e piacere al tatto.
Trattandosi di un materiale particolarmente delicato è opportuno eseguire le dovute manutenzioni per preservarlo dai funghi e dal naturale deterioramento dovuto al passare del tempo. Sole e intemperie sono i pericoli principali a cui sono soggetti gli infissi esterni. Altro pericolo dei serramenti in legno è la deformazione: per evitare questo rischio è opportuno utilizzare solo legno lamellare.
L’infisso in legno+alluminio, rappresenta una scelta che unisce tradizione e innovazione. L’alluminio è ciò che protegge il legno nel tempo e riduce a zero la manutenzione. Il legno interno è perfetto nel rendere ogni ambiente accogliente e raffinato, personalizzabile per contribuire a realizzare lo stile dell’arredo.
L’infisso in alluminio è leggero, è resistente alla corrosione, è riciclabile ed ecologico, ma è poco isolante termicamente anche se realizzato usando profili a taglio termico (costruiti con un’anima in poliammide).
È pertanto adatto ad ambienti con clima mite.
L’infisso in pvc ha un maggior grado di isolamento termico rispetto ai serramenti in alluminio ed anche rispetto ai serramenti in legno. A parità di prestazioni di isolamento termico è certamente il serramento con il miglior rapporto qualità/prezzo. Scegliere serramenti in PVC significa evitare completamente manutenzioni nel tempo.
In nord Italia sono presenti circa 30 rivenditori di serramenti a marchio Fines3. Ognuno di loro può mostrare i serramenti nella propria sala mostra e dare un’idea del prezzo di ogni singolo infisso. Inoltre dopo un sopralluogo riceverete un preventivo dettagliato e per noi impegnativo con validità di 30 giorni. In alternativa potete contattarci tramite mail ed inviare sia le misure che i dettagli dei serramenti richiesti (planimetria, colori, fotografie, ecc.) e riceverete entro 3 giorni il preventivo di massima che potrà essere confermato dopo la visita di un nostro tecnico.


Nelle fasi produttive il rispetto dell’ambiente si manifesta nella scelta di utilizzare filtri per la raccolta delle polveri e nella scelta di collanti e vernici a basso impatto ambientale. Durante la vita del prodotto la prestazione termica dei serramenti (pertanto il conseguente risparmio energetico) sono un concreto rispetto dell’ambiente naturale. La certificazione energetica degli edifici consente di diminuire il consumo di energia e le emissioni di CO2 in ambiente.

Fines3 investe inoltre nell’esecuzione di tutte le attività di riciclaggio in fase operativa (ad esempio materiali di imballaggio e di risulta della posa in opera).

A fine vita dei serramenti i vecchi infissi vengono smontati e in Fines3 vengono divisi i diversi materiali con cui è costruito l’infisso: vetro, acciaio, legno, PVC, alluminio. Nel caso del PVC i materiali vengono inviati ad un impianto totalmente automatico, nel quale si ricava dagli elementi in PVC materiale che, senza alcun pregiudizio per la qualità, può essere destinato alla produzione di nuovi profili. Anche nel caso dell’alluminio questo viene consegnato ad una azienda specializzata che, dopo una serie di operazioni, ottiene un nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi.


Tutti i serramenti Fines3 sono costruiti per durare a lungo. Tuttavia alcuni accorgimenti possono aiutare a mantenere intatte le caratteristiche. Consigliamo di:

Pulire il serramento utilizzando detergenti neutri, pulire il serramento 1 volta al mese e non usare prodotti corrosivi o materiali abrasivi;
Pulire le guarnizioni 2 volte l’anno con appostiti liquidi che restituiscono elasticità;
Lubrificare i meccanismi della ferramenta 2 volte l’anno con lubrificanti professionali;
Eseguire la regolazione della ferramenta in caso di cattivo funzionamento (difficoltà di chiusura o apertura);
Eseguire la pulizia dei vetri con prodotti detergenti non corrosivi o abrasivi.
Tutti i serramenti Fines3 sono garantiti 24 mesi. Le superfici in alluminio sono garantite 5 anni, i vetricamera sono garantiti 5 anni e le superfici dei serramenti in PVC bianco sono garantite 10 anni. Le finiture dei serramenti in legno (verniciatura) possono essere garantite su richiesta 10 anni ed in tal caso eseguiamo degli speciali cicli di verniciatura e finitura.
In generale non sono necessarie opere murarie per eseguire la sostituzione delle finestre esistenti con nuove finestre di marca Fines3. In alcuni casi (quando ad esempio l’immobile non è abitato) i nostri tecnici consigliano l’installazione di appositi controtelai realizzati a misura ed in quel caso sono necessarie opere murarie spesso poco invasive.


Il legno lamellare è un materiale con funzione portante realizzato incollando tavole di legno a loro volta classificate con funzione strutturale. È un materiale composto costituito di legno naturale selezionato, di cui mantiene i pregi e riduce i difetti del legno massiccio attraverso un processo tecnologico. Mantiene i pregi del legno massiccio quali ad esempio l’elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso. Grazie al legno lamellare è possibile produrre elementi di forma e dimensione volute senza i limiti dovuti alla dimensione dell’albero.

Pur essendo realizzato con un materiale combustibile il legno lamellare ha una resistenza al fuoco pari o superiore a quella di strutture in acciaio o calcestruzzo armato in quanto nel legno lamellare la combustione avviene lentamente: ad un aumento molto lento della temperatura corrisponde una variazione quasi trascurabile della resistenza meccanica delle fibre del legno non carbonizzato.


È una delle materie plastiche di maggior consumo al mondo. Puro è un materiale rigido. Deve la sua versatilità alla possibilità di essere miscelato ad altri composti. Viene considerato sicuro nelle applicazioni tecnologiche a temperatura ambiente pertanto anche nella costruzione di profili per serramenti.

Il PVC si ottiene dalla polimerizzazione del cloruro di vinile monomero. Il polimero che è formato dal 57% di cloro, proveniente dal sale da cucina, e per il restante 43% da carbonio e idrogeno, viene aggiunto di additivi (nel caso dei serramenti Fines3 stabilizzanti privi di cadmio e piombo) per conferirgli specifiche caratteristiche fisico-meccaniche.

È importante sottolineare il contributo che la filiera del PVC sta dando ai seguenti scopi:

Ottenimento di prodotti ad elevate prestazioni e costi accessibili
Riduzione delle emissioni di gas serra
Utilizzo di sostanze sempre più compatibili con l’ambiente e la salute


Le vetrate isolanti furono inizialmente introdotte per ridurre le perdite di calore attraverso la finestra. E’ però possibile, attraverso una scelta corretta del vetro, in aggiunta all’elevato isolamento termico dei serramenti Fines3 ottenere delle buone caratteristiche acustiche.

Il principio di massima sta nell’utilizzo di una lastra di forte spessore, associato ad un’altra lastra che differisca di almeno un 30% in spessore dalla prima (esempi di composizioni ottimizzate dal punto di vista acustico possono essere un 4 + 6 mm o un 6 + 10 mm) in maniera da compensare le risonanze individuali (soppressione delle risonanze simpatiche). La laminazione di una delle due lastre produce un ulteriore piccolo miglioramento nelle prestazioni fonoisolanti, indipendentemente dal vetro che viene stratificato.

Le ottime prestazioni termiche del vetrocamera vengono raggiunte, certificate e garantite da Fines3.
Il vetrocamera costituisce una superficie importante del serramento. Dalla sua costruzione pertanto dipende l’isolamento termico complessivo dei serramenti. Il vetrocamera è formato da due lastre di vetro distanziate da un canalino metallico contenente una sostanza disidratante e accoppiate ermeticamente per mezzo di una doppia sigillatura ottenuta tramite butile.

Il vetrocamera sempre più spesso viene realizzato da 3 lastre di vetro con la stessa composizione vista sopra. Anche il contributo del gas nell’intercapedine è importante per la sua ridotta conducibilità termica rispetto al vetro e perché le forze viscose del gas di riempimento impediscono l’innesco dei moti convettivi all’interno del vetrocamera, riducendo così la quantità di energia trasmessa da casa verso l’esterno.

Infine il vetro può essere basso-emissivo ovvero su una lastra di vetro viene posata una pellicola (non accessibile a vetro montato) che ne migliora notevolmente le prestazioni di isolamento termico, senza modificarne sostanzialmente le prestazioni di trasmissione della luce.
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